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Aforisma del giorno

I PENSIERI AUTOMATICI NEGATIVI


"La depressione è una patologia dell'umore, tecnicamente un disturbo dell'umore caratterizzata da un insieme di sintomi cognitivi, comportamentali, somatici ed affettivi che, nel loro insieme, sono in grado di diminuire in maniera da lieve a grave il tono dell'umore, compromettendo il "funzionamento" di una persona, nonché le sue abilità ad adattarsi alla vita sociale".

La depressione non è quindi, come spesso ritenuto, un semplice abbassamento dell'umore, ma un insieme di sintomi più o meno complessi che alterano anche in maniera consistente il modo in cui una persona ragiona, pensa e raffigura se stessa, gli altri e il mondo esterno... - (http://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_depressivo)

Dalla definizione si evince, se escludiamo cause fisiche (problemi alla tiroide, ecc...) che avviene una sorta di 'alterazione del pensiero' e di come 'vediamo' ciò che è esterno a noi stessi. In altre parole vediamo in maniera distorta:
  1. la nostra stessa persona...
  2. il mondo intorno a noi ed il...
  3. futuro (triade depressiva)

Il problema principale sono dunque i pensieri. Ma quali tipi di pensieri? I pensieri (o sentimenti) automatici negativi (da ora in poi li abbrevieremo: PAN). Ma cosa sono? Li conosci fin troppo bene, appena te li cito penserai: “Aaaah... ecco cosa sono!”

Sì, quando ti dici... “Non ne combino mai una giusta... sono un fallito... perché succedono tutte a me... non so se ce la farò... sono un buono a nulla, ecc...” questi sono i PAN.

A volte questi pensieri sono talmente veloci da durare solo una frazione di secondo perciò  non li percepisci a livello conscio, ma inconscio. Inverosimilmente sono pensieri irrazionali perché non hanno il sostegno di prove solide.

Probabilmente non immaginavi nemmeno che questi PAN potessero influire sul tuo umore (vedi la definizione summenzionata), su come ti senti, eppure, in gran parte sono loro i 'responsabili' della tua depressione.

A questo punto potresti dirmi... "Sì, ma tutti hanno questi PAN..."
Effettivamente è vero, solo che la reazione della persona depressa è amplificata... è un po' come se non avesse gli 'anticorpi' necessari per affrontarli in maniera funzionale a differenza di chi non soffre di depressione.

La persona depressa ha schemi mentali piuttosto rigidi, sente il bisogno di avere il 'controllo' su tutto ciò che avviene intorno a lei. Possiede delle 'distorsioni cognitive'... non ti preoccupare ti spiegherò cosa sono se ti iscriverai alla newsletter... :-)

Allora qual è il metodo per poterli tenere a bada o addirittura eliminarli?

Essenzialmente e generalizzando i passi sono due:

1. L'educazione all'identificazione dei PAN;

2. Sostituirli e respingerli.

E' proprio a questo punto che entrano in gioco gli strumenti (coping), composti da diariconfutazione dei PAN, sostituzione d'immagini (clip), il coping immaginativo, ecc... e le strategie, ma, prima ancora, occorre avere la conoscenza necessaria.

Vorresti menzionare anche tu degli strumenti o degli accorgimenti che ti sono stati utili nell'affrontare la depressione? Partecipa anche tu al blog con un tuo commento. Grazie.

P.S. Ti è piaciuto questo articolo? Forse ti potrà interessare scaricare gratuitamente anche l'Mp3 "Un aiuto per Combattere Depressione e Ansia"  Clicca qui!

6 commenti:

  1. Ciao purtroppo sto attraversando, di nuovo, un periodo di ricaduta nella depressione...questi pensieri automatici negativi praticamente riempono tutta la mia giornata...so anche che svagandomi in qualche modo, o trovarmi delle attività, potrei mandarli via, ma purtroppo son gli stessi pensieri disfattisti che etichettano ogni qualsiasi attività come inutile e quindi demordo e mi lascio andare...
    l'unico modo per mandare via questi pensieri negativi è il farmaco secondo te?
    grazie...

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    Risposte
    1. Se non c'è una disfunzione organica, secondo il mio parere personale penso che tu abbia bisogno di una psicoterapia TCC (Terapia Cognitivo Comportamentale) o provare a leggere qualche buon libro su tale orientamento.

      Se non lo sai ho pubblicato un ebook al riguardo e lo trovi su...

      http://www.salviocorelli.com/Presentazione.html

      Auguri!

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    2. grazie...seguo già una terapia cognitivo comportamentale però il mio psicologo mi consiglia i farmaci anche...li ho già presi in passato ma volevo farne a meno...come faccio a sapere al 100 per cento di avere una disfunzione organica? a chi mi devo rivolgere?
      grazie

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    3. Dovresti contattare il tuo medico e chiedergli di fare una visita psichiatrica. Lo specialista ti dirà poi gli esami da fare. Continua con la psicoterapia, non può farti che bene. Ciao.

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  2. Salve,
    articolo sicuramente interessante.
    Mi permetto di aggiungere che spesso i pensieri negativi sono talmente forti da dare poche speranze di liberarsene. In quei casi è necessario fare uno sforzo per capire che la nostra volontà deve essere più forte dei pensieri negativi. Ed inoltre è utile comprendere che questi pensieri, per la stragrande maggioranza del tempo, sono inutili e vanno semplicemente lasciati scorrere

    Lucio :-)

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    Risposte
    1. Ciao Lucio, grazie per il commento.

      Secondo la psicoterapia cognitivo-comportamentale che ho seguito si consiglia un'educazione rivolta alla consapevolezza dei PAN (pensieri automatici negativi) e alla loro sostituzione.

      Come dici anche tu alcuni PAN sono molto forti quindi non è sempre facile farli scorrere via, ma occorrono esercizi specifici volti ad attuare una forma di pensiero e di comportamento più funzionale.

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