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Aforisma del giorno

GLI SCHEMI MENTALI

Gli schemi mentali sono quei modelli di pensiero, credenze, ideologie e stereotipi che hai acquisito durante la tua vita. Alcuni ti sono stati inculcati attraverso l'educazione familiare, altri li hai fatti tuoi e provengono al di fuori del contesto familiare: a scuola, i pensieri degli amici, di un gruppo, ecc...

Si può dire che ci affezioniamo ai nostri schemi, ai nostri pensieri, perché fanno parte di noi, sono intimi e difficilmente siamo disposti a cambiarli, a meno che non abbiamo una buona motivazione.


Ad esempio un mio modo di pensare sbagliato era il credere che il mio 'valore' dipendesse dal dimostrare le mie qualità di continuo attraverso le mie azioni, parole, ecc..., se non ci riuscivo, mi sentivo a disagio e se rimuginavo, puntualmente cadevo in una fase acuta di depressione.
Immagina invece Fabio che dall'infanzia gli è stato insegnato che le donne sono delle poco di buono e possiedono altre qualità riduttive, naturalmente ciò è falso. Crescendo, questo schema mentale si rafforza se conosce altri familiari che la pensano allo stesso modo.

Fabio cresce ancora e a scuola conosce altri che fanno lo stesso, anche se altri gli diranno che è sbagliato pensarla così, semplicemente ignorerà tale critica, ma nel contempo proverà disagio. A questo punto il suo schema di pensiero è consolidato.

Solo fornendo delle prove convincenti ed evidenti Fabio potrà cambiare, ma farà fatica perché è come togliere qualcosa che gli appartiene da tanto tempo, qualcosa di sé.

Capisci qual è il problema? Sei convinto che i tuoi schemi siano in assoluto i migliori? Sono 'veri', cioè, hanno un corrispettivo con la realtà? Ti ricordi di tutte quelle volte che credevi di essere assolutamente nel giusto, ma poi sei dovuto tornare sui tuoi passi, una volta che ti hanno mostrato, con prove, il contrario?

Occorre essere di mente aperta. Può darsi che devi ricrederti di fronte all'evidenza.

I pensieri modificano il nostro comportamento, il quale può essere funzionale o disfunzionale. Faccio un esempio: Veronica crede che per fuggire alla depressione occorra dormire, per cui ha sempre sonno e quando dorme non ci pensa.

Questo comportamento può sembrarle funzionale, in realtà è disfunzionale perché Veronica non combatte realmente la depressione, cerca di aggirare l'ostacolo. Cosa avrebbe dovuto fare Veronica per avere un comportamento funzionale?

Avrebbe dovuto raccogliere le sue forze e fare qualche attività, non essere passiva. Magari pulire la casa, dedicarsi al suo hobby preferito, leggere attivamente un libro, ecc... In questo caso avrebbe lavorato sulla sua autostima perché, dopo aver fatto qualcosa di buono, ci si sente soddisfatti di sé stessi e questo è un ottimo antidoto contro la depressione.

Rifletti: se noi adottiamo sempre gli stessi schemi mentali e gli stessi comportamenti possiamo sperare in un miglioramento? Certo che no, perché la depressione, come vedremo, è fortemente legata ai nostri pensieri.

Da ciò si evince che occorre cambiare i nostri schemi mentali. Perché? Perché hai la depressione! Ciò è l'evidenza che qualche schema non va e devi modificarlo o sostituirlo. Questo non significa che sia colpa tua, tutt'altro!

Come dicevo prima, li hai acquisiti da diverse fonti. Pensa quali conseguenze negative possano avere i seguenti schemi mentali:

  • Devo fare ogni cosa al meglio, non devo mai sbagliare.

  • Devo sempre essere interessante.

  • Non permetto a nessuno di offendermi o mancarmi di rispetto.

  • Devo essere forte se no gli altri se ne approfittano.

Si può dire che il pensiero dell'essere umano è formato da schemi mentali. Più questi ultimi sono rigidi, più, se qualcosa va storto o va un po' al di fuori di essi, si prova una situazione di disagio interiore. Quindi, questi schemi, ci danno solo in apparenza un senso di sicurezza.

Piuttosto è vero il contrario e te lo dimostro con uno dei tanti esempi che posso menzionarti: al lavoro, durante la pausa per il pranzo ero abituato ad andare alla mensa e solitamente sceglievo lo stesso posto essendo abitudinario (qualità comune tra i depressi).

A volte succedeva di trovarlo già occupato e dovendo sedermi altrove provavo un certo disagio. Solo quando ho imparato a 'disabituarmi', sedendomi ogni volta, volontariamente, ad un posto diverso, contravvenendo ai miei rigidi schemi, allora ho vinto il disagio. Ora non sono più schiavo di questo modo di pensare, un bel vantaggio, non trovi?

Dovrai imparare perciò ad 'allargare' l'ampiezza (range) di questi schemi in modo da comprendere anche gli 'imprevisti', per quanto sia possibile, o modi di pensare estranei al tuo.

Quali sono i tuoi schemi mentali? Scrivi pure un commento, ne sarò felice. Grazie.

2 commenti:

  1. i miei schemi mentali sono tantissimi e stanno saltando lasciando però un vuoto terrorizzante...
    grazie comunque per questo sito!
    g

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  2. Grazie per il tuo commento! Mi spiace per come ti senti! I nostri schemi mentali possono essere migliorati grazie ad alcuni esercizi che poporrò nel mio libro, ma già in questo blog puoi trovarne alcuni. Ciao!

    RispondiElimina

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