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Aforisma del giorno

LA MIA STORIA



Caro lettore,

A questo punto, che tu sia un lettore fedele oppure nuovo di questo blog, ti starai chiedendo:

"Ma chi è questo Salvio Corelli?"

Per soddisfare la curiosità e per conoscerci meglio ho deciso di condividere con te la mia storia.

I miei primi anni di vita furono problematici, i miei genitori dovettero ricoverarmi in ospedale, che è lontano da casa circa 200 km, per una malattia e purtroppo ci restai diversi anni (un po' in quell'ospedale ed ed un po' in un ospedale ancora più lontano).


Più di quarant'anni fa, nel primo ospedale, adottavano la politica di non far restare i parenti insieme ai bambini malati, concedevano solo visite nel fine settimana. Per di più i miei genitori non navigavano nell'oro e dovettero mantenere una famiglia numerosa.

Addirittura mio padre dovette svolgere due lavori. Sì, furono tempi bui per la mia famiglia, e naturalmente per me.

Vi immaginate un bambino di un anno e mezzo da solo in un ospedale senza il supporto psicologico dei propri cari, senza il loro contatto fisico? Come dice la dott.ssa Isabelle Filliozat, nel suo libro Il quoziente emotivo, parlando dei bisogni fondamentali del bambino: “Sentirsi totalmente accettati è la base fondamentale dello sviluppo e della felicità [del bambino]. Quando ci si sente profondamente amati e si ha la propria dose di contatti fisici si può affrontare la vita senza aver bisogno di difese o di protezioni”.

Essendo così piccolo non capii perché i miei mi avevano abbandonato. Provai una sola cosa: dolore! Dolore dovuto ad una privazione più grande di me e così piano piano per non soffrire emotivamente costruii delle barriere. La mancanza d'amore è un bagaglio troppo pesante da portare!

Man mano che crescevo dovetti fare la spola tra casa e l'ospedale restando da solo anche per mesi. Feci questa vita sino all'età di 18 anni. L'unica cosa positiva fu quella di avere molto tempo libero e lo usai per applicarmi alla psicologia, allo studio in generale e ad innumerevoli hobby. Ciò che mi ha aiutato ad andare avanti in quei tempi duri è stata la voglia di apprendere sempre più cose, per sviluppare anche la creatività.

Mi accorsi di avere la depressione solo pochi anni fa, cercai diverse cure, all'inizio producevano un certo effetto positivo, poi ripiombavo nella depressione più profonda. Addirittura per un certo periodo non ne volli più sapere di continuare a cercare.

Poi, grazie all'amorevole cura di mia moglie e dietro il suo incoraggiamento a proseguire nella ricerca, ho finalmente trovato un bravo psichiatra che mi ha indirizzato ad una brava psicologa del ramo cognitivo-comportamentale.

Già dopo 4-6 mesi vidi i risultati positivi della psicoterapia (anche se andavo con 'i piedi di piombo' per paura di veder vanificate le mie speranze). Fui così felice!

Grazie a questa cura, come ho già detto, ho acquisito gli strumenti, le conoscenze e le strategie necessari per combattere questa terribile nube nera che mi attanagliava.

Ora vorrei condividere tutto questo con te, però ho bisogno della tua collaborazione. Tu adesso mi conosci meglio, ma io non so niente di te! Sentiti libero di commentare! Cosa vorresti sapere? Qual è la tua esperienza? Hai trovato beneficio dai post?

Io mi sono esposto. Ora tocca a te!

P.S. Accedi alle risorse gratuite: clicca qui!

4 commenti:

  1. Hai provato la meditazione!?

    Carlo

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    1. Medito ma non in senso trascendentale. Per me la meditazione è riflettere consapevolmente a fondo su un soggetto per trarne insegnamenti e conclusioni.

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  2. Ti faccio i miei più sinceri complimenti per la forza con cui sei riuscito a vincere la depressione e per essere ritornato ad assumere il controllo della tua vita.

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    1. Grazie Nick! Grazie anche agli strumenti giusti.

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