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Aforisma del giorno

IL BAMBINO CHE C'E' IN TE

Hai visto il film Faccia a faccia con Bruce Willis andato in onda  il 5 gennaio sulla Rai?
Se non lo hai visto ti racconto brevemente la trama:


Russ Duritz (Bruce Willis) consulente d'immagine cinico, incapace di allacciare rapporti umani, incontra Rusty bambino un po' goffo ma simpatico e socievole, in pratica sé stesso ma all'età di 8 anni e durante la sua permanenza si confrontano per capire l'un l'altro qualcosa di più di sé stessi.

Un film divertente ma nello stesso tempo fa riflettere. A volte siamo quello che siamo grazie al nostro passato, anche se possiamo sicuramente cambiare come ho già postato in precedenza.

La dottoressa Filliozat nel libro 'Il quoziente emotivo' da risalto molte volte al 'bambino che c'è in noi' ovvero al bambino che siamo stati. 

Il bambino che eravamo esiste ancora nella nostra psiche ed è necessario consentire una relazione sana con lui. Le persone che non si accettano sono ossessionate dal bisogno di essere accettati dagli altri. Anche quando ricevono l'approvazione, questa non è sufficiente per loro. Molti sono crudeli con il loro bambino interiore perché la loro infanzia è stata dolorosa, alcuni hanno represso il bambino che c'è in loro ed altri non sono mai cresciuti.

Praticamente dovremmo considerarlo come una entità distinta da noi da consolare, coccolare e rassicurare 'parlandole'.

Ad esempio possiamo dire: "Stai sereno, ora ci sono io a prendermi cura di te!"

Se hai visto il film: quali sono le tue riflessioni?

10 commenti:

  1. Non ho visto il film, ma mi incuriosisce.
    Io non ho nessuna relazione sana con la bambina che ero, che purtroppo c'è ancora in me... la odio e proprio per questo cerco di annientarla nascondendo tutto questo dietro la guerra contro il cibo.
    ps : grazie per gli ebooks, li ho trovati molto interessanti :)

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  2. Grazie Isibéal, mi spiace che tu abbia un rapporto non tanto positivo con la bambina che è in te!

    Rifletti: se tu avessi la possibilità di dire qualcosa alla bambina che è in te cosa le diresti?
    Perché?
    Quali pensi siano le origini dei tuoi pensieri? Forse a qualche episodio della tua infanzia? Ha a che fare con i tuoi genitori?

    Se tu vedessi per strada un bambino sofferente cosa faresti? Sicuramente lo aiuteresti, ti prenderesti cura di lui, non è vero?

    Perché ciò dovrebbe essere diverso nel tuo caso, per la bambina che c'è in te? Anche lei ha bisogno della tua amorevole cura e compassione!

    Prossimamente scriverò un ulteriore articolo sul questo argomento, mi raccomando torna a visitare il blog per leggere il post!

    Ciao!

    P.S. Sono felice che ti piacciano i miei ebook in omaggio!

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  3. Ho 36 anni,sn sposata,ho 2 figli di 16 e 14 anni.Mio marito mi dice molto spesso che ho la sindrome di Peter Pan.(il ragazzo che nn voleva crescere).Quando avevo 14 anni,mio padre ha avuto un incidente mortale(ora è vivo ma è rimasto offeso,nn è andato più a lavorare).Mi sn licenziato dalla media inferiore ,e,purtroppo sn andata a lavorare.Mi sn fidanzata e a 19 anni rimasta incinta,;Mi sn sposata e ho convissutO per i primi 6 anni con i suoceri.Ci siamo fatti la casa,e,dopo tanti fatti accaduti ho scoperto di soffrire di ansia e panico.Io credo di nn avere mai vissuta la mia adolescenza.Ancora oggi mi sento bambina dentro.Nn so,ma dovrei pur crescere ora....voi che ne dite? mi date un consiglio .......grz.

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  4. Ciao e grazie per il commento!

    Purtroppo il passato può aver influito su di noi ma non lo possiamo cambiare. Soffermarci sempre sul passato è un po' come avere una palla al piede: non ci permette di progredire.

    Un passo fondamentale è quello di scindere la persona che eravamo (bambino o adolescente) con quella che siamo ora e concentrarci su quest'ultima.

    Ad esempio se rimugino sempre che non ho avuto una buona infanzia posso pensare: "Ok non ho avuto un'infanzia delle più felici, ma questo non mi squalifica come individuo e sono degno di vivere la mia vita nel miglior modo possibile da adulto!"

    Altre nozioni sono sull'ebook che sto per completare e ben presto pubblicherò!

    Per quanto concerne l'ansia, prova a vedere gli altri miei post che trattano questo argomento!
    Ciao!

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  5. la mattina ho difficoltà ad alzarmi arrivo in ufficio sempre in ritardo,...so che questo vuol dire non volersi bene...ma non so come uscirne...ciao

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  6. Ciao, grazie per aver commentato. Naturalmente ti consiglio di andare dal tuo medico curante per accertarti del tuo stato di salute.

    Bisogna vedere poi a cosa è dovuto il ritardo: è un'abitudine? In tal caso alcuni esperti sostengono che ci sia una base psicologica ad esempio una forma di ribellione inconscia alle regole imposte, forse perché avevamo genitori molto rigidi che ci imponevano regole ferree.

    Un'altra motivazione inconscia è quella di 'attirare' l'attenzione su di sé a causa di poca stima.

    Un fattore che forse potrebbe aiutarti è il pensare che essere puntuale è una questione di rispetto verso gli altri, sicuramente anche tu vuoi essere rispettato. Nei prossimi giorni pensa appunto a questa motivazione, potrebbe spronarti a cambiare!

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  7. Come è difficile fare i conti col passato che ti forma e ti segna soprattutto quando la tua infanzia è stata infelice sotto alcuni aspetti, come uscirne? un padre inesistente con cattivi esempi e una madre da proteggere. mi chiedo molto spesso ,ma sono stata mai bambina? Nella mia famiglia la forza delle che donne ci ha fatto andare avanti (io le 3 mie sorelle, mia mare e la nonna materna),diffido degli uomini e il destino mi ha donato 3 figli maschi...............

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  8. Ciao e grazie per il commento! Mi spiace per la situazione che stai vivendo!

    Purtroppo non possiamo modificare il passato, ma abbiamo la possibilità di agire sul presente e di conseguenza sul futuro. Non lasciare che il passato ti condizioni più del dovuto! Concentrati su ciò che puoi fare e non su ciò che è stato!

    Tieni presente che ora sei grande, non sei più la bambina di un tempo, sei diversa da prima, hai nuove risorse che puoi sfruttare a tuo vantaggio! Stacca la 'catena' del passato e ti sentirai libera!

    Auguri di cuore!

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  9. flora longobardo1 agosto 2011 08:18

    ciao Salvo, tuto quello che leggo sul'ansia sembra che riguardi me, mi accorgo di quanto noi uomini siamo uguali e differenti nello stesso momento e di quanto bisogno abbiamo gli degli altri. Ti ringrazio per quello che fai per tutti noi!

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  10. Grazie Flora mi fa piacere che tu abbia apprezzato i miei articoli.
    Hai proprio ragione, abbiamo bisogno degli altri per condurre una vita sociale, ed abbiamo anche bisogno di accettare noi stessi.

    A presto!

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