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Aforisma del giorno

DEPRESSIONE E SOCIAL NETWORK


Facebook, Twitter ed altri Social Network hanno rivoluzionato il mondo del web e della comunicazione. Attenzione però, dietro l'angolo si nascondono delle insidie!

Quali sono i pericoli nascosti dei Social Network? Come li puoi usare senza che ci siano delle 'controindicazioni'?


Per quanto concerne la diffusione e l'utilizzo dei Social Network basti pensare che gli utenti di Facebook nel mondo sono più di 600 000 000 e che le ultime notizie di attualità hanno accentuato il loro ruolo che hanno avuto. Se ci fosse qualche pericolo nel loro impiego potrebbe causare non poco danno.

Effettivamente secondo recenti studi condotti negli USA da alcuni medici e pubblicati nella rivista Pediatrics è emerso un reale pericolo: la depressione! Chiamata anche 'depressione da Facebook'.

Perché si può 'contrarre' la depressione dai Social Network?

Per il fatto che la realtà può non corrispondere al vero. Faccio un esempio: "Quando ti presenti ad una persona che non conosci qual è la prima cosa che fai? Quella di mostrare il meglio di te, forse cerchi di attirare la curiosità o l'attenzione con degli atteggiamenti che altrimenti non useresti"

Ebbene lo stesso avviene nei Social Network, dove i profili degli utenti vengono fatti apparire 'impeccabili', privi di difetti e ciò falsa la realtà. Se ci pensi le ripercussioni possono essere gravi soprattutto per un fattore psicologico del tutto normale: la riprova sociale.

La riprova sociale è quando anche tu vuoi essere considerato come 'uno appartenente ad un gruppo', quindi tendi ad imitare gli atteggiamenti (consciamente o inconsciamente) e purtroppo a fare anche paragoni.

Da ciò si evince che dobbiamo usare cautela nell'uso di Facebook ed altri Social Network e non paragonarci con gli altri altrimenti potremmo cadere in depressione perché non ci sentiamo 'all'altezza' di 'essere come gli altri'. Oltre a ciò bisogna anche fare attenzione al tempo che trascorriamo con questi nuovi strumenti affinché non si sviluppi una forma di 'dipendenza'. Pensa che alcuni ospedali si sono attrezzati creando dei reparti per la 'disintossicazione' da questi Social Network.

Paradossalmente un altro problema che può rivelarsi è la solitudine. I ricercatori John T. Cacioppo e William Patrick affermano: “... un uso più intenso di internet può accrescere l’isolamento sociale e la depressione quando sostituisce forme più tangibili di contatto umano”

In questo mondo altamente tecnologico e dove si fa ogni cosa di fretta rischiamo di perdere il sapore di relazionarci con gli altri, di godere del poter condividere (non in senso informatico) le cose assieme, di un sorriso, di una buona parola e cose simili. Rischiamo che la vita ci scorri via senza viverla veramente, ma in modo superficiale o, peggio ancora, virtuale.

A questo proposito chiediti: "Quanto tempo trascorro con 'Intenet' (Social Network compresi)? I miei rapporti diretti con i miei familiari o amici ne soffrono? Dovrei ridimensionarmi?"

Naturalmente i Social Network non sono 'il problema' ma è l'uso (o l'abuso) che se ne fa è il fattore da tenere in considerazione ed a determinare se subiremo o meno dei danni.

Tu cosa ne pensi? Sei un 'Facebook dipendente'? Come riesci a 'controllarti'? Hai dei suggerimenti?

Commenta! Grazie!

2 commenti:

  1. Caro Salvio, è vero quel che dici riguardo facebook, e in prima persona ho sperimentato quanto il 'paragone' con gli altri sia spesso deleterio in situazioni di disagio emotivo quali la depressione, che mio malgrado mi fa da compagna da qualche anno, pur con i suoi alti e bassi. La continua ricerca di ammirazione da parte degli altri, il voler mostrare quanto si è 'fighi', quante foto sono state scattate all'ultima festa, piena di amici (mentre magari io, depresso, attraverso un periodo di solitudine), il continuo voler mostrare 'quanto la vita è bella per me e quanto sono fortunato' da parte di diversi tra i miei 'amici' mi ha spinto a voler per il momento evitarne l'utilizzo, perché l'ansia del confronto ha peggiorato il mio senso di inadeguatezza in più di un occasione. Con questo, non voglio assolutamente sottintendere che il comportamento egocentrico di tanti utenti di facebook sia in qualunque modo dovuto a 'malafede'... anzi a parte un po' di esibizionismo, più spesso è voglia di condividere le proprie esperienze di vita, voglia di amicizia e di accettazione... io stesso in momenti nei quali stavo meglio ero solito utilizzare facebook per 'postare' articoli o canzoni interessanti, miei pensieri ecc. ed apprezzavo molto l'interazione con gli altri.. solamente che ora, trovandomi sotto la mia 'nube grigia' mi sono reso conto di quanto non mi faccia bene il confronto via social network, che troppo spesso, semplicisticamente tende a metterci appunto nella condizione di fare paragoni e in chi è depresso come me questo è stato spesso fonte di pensieri negativi e complessi... Lo so che è brutto apparire deboli ma hai inquadrato esattamente la situazione. Non è benefico autocommiserarsi ma non è neanche benefico, per chi sta cercando di scalare l'everest senza averne gli strumenti, sentire continuamente qualcuno che anche involontariamente ti fa capire il proprio narcisismo e senso di supponenza come se dicesse "Vedi?? Io ce l'ho fatta e sto bene! è facilissimo per me e per tutti gli altri!! tirati un po' su basta un po' di positività!!" (solite frasi che enfatizzano il proprio senso di inadeguatezza) o peggio, trattandoti con sufficienza... spero di non essere stato troppo contorto.... un saluto a tutti Johnny

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  2. Grazie per il commento Johnny.
    In confidenza sui Social Network noto molte persone che cercano disperatamente l'approvazione altrui come se la propria autostima dipendesse dagli altri. Questo è un terribile errore, anche se la società in generale promuove tale propensione attraverso la pubblicità, films, ecc...

    Non è facile quindi uscire dai propri schemi mentali dopo una vita che li 'usiamo'.

    La consapevolezza di un nuovo modo di pensare può essere il primo passo per dirigerci verso una strada migliore.

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