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Aforisma del giorno

COME CONSIDERI IL FALLIMENTO?

Una casalinga cerca di fare tutto ciò che è nel suo potere per assolvere tutti i compiti, ma immancabilmente resta indietro con le faccende di casa. Un uomo d'affari sprofonda sulla sua poltrona per l'ennesima volta a causa di mancate vendite. Un operaio ritorna a casa stanco e non riesce proprio a badare alla famiglia, a comunicare con loro affinché ci sia una stretta unione. Queste tre situazioni hanno un comune denominatore: il fallimento!


Ti ritrovi in una di queste situazioni, oppure in una simile? Come si può uscire dalla pessima sensazione di fallimento? Esistono dei segreti per usare la situazione a tuo vantaggio senza abbatterti?

La buona notizia è che tutto ciò è possibile: ti svelerò un segreto per riuscirci a patto che tu sia disposto a cambiare prospettiva di come vedi le cose.

Per poter capire come 'cambiare' pensieri ed atteggiamenti ti invito a riflettere su ciò che accade quando si fallisce. Solitamente quando non raggiungiamo dei risultati secondo le nostre aspettative rimaniamo delusi e ci lamentiamo sul fatto che ci tocca questa triste sorte.

In altre parole subiamo l'evento non riuscendo a vedere soluzioni, tanto più se l'insuccesso si ripete nel tempo. Allora arrivano immancabilmente i seguenti pensieri: "Sono un fallito... non ce la farò mai... è andata sempre così..." ecc...

In altre parole consideriamo il fallimento come qualcosa di assoluto ed una conferma della nostra incapacità. Tutto ciò accade perché seguiamo sempre lo stesso modello di pensiero:

Quando prendiamo una decisione la mettiamo in atto e successivamente giudichiamo il risultato come positivo o negativo e ciò influisce sulle decisioni, azioni e giudizi futuri creando cicli che si autoamplificano.

Invece di questo modello di pensiero dovremmo attuare il seguente:


In questo modo, dopo la decisione e l'azione aggiungiamo un feedback ovvero un ritorno d'informazione. E' molto importante che il risultato che otteniamo (positivo o negativo) lo consideriamo soltanto un'informazione, un dato dal quale trarre elementi per portare a buon fine un nostro obiettivo.

Durante il Feedback dobbiamo chiederci: “Quali informazioni ottengo? Cosa non è ancora perfetto? Quale comportamento dovrei modificare? Ecc...”

E' interessante sapere che Thomas Edison inventò la lampadina dopo innumerevoli 'fallimenti' e ad ogni tentativo non riuscito diceva: “Ho scoperto un altro modo per non inventare una lampadina” finché trovò quello giusto senza mai abbattersi.

Da ciò si evince che è essenziale come consideriamo quell'informazione (feedback), la prospettiva dalla quale guardiamo le cose. Dovremmo considerare perciò il feedback una preziosa fonte d'informazione che ci fa analizzare le diverse possibilità e quindi ci permette di migliorare costantemente.

Solo a questo punto, cioè dopo il feedback, entra in gioco il giudizio, fai attenzione a non giudicare l'azione ma il feedback dicendo: “Questa informazione mi ha portato a progredire? Se no occorre che cambi qualcosa? Che cosa devo cambiare? Ecc...” Se invece il risultato è positivo allora hai il diritto di complimentarti per il successo.

Cosa ne pensi? Commenta pure qui!

P.S. Risorse utili!

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