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Aforisma del giorno

RIMUGINARE: TI CAPITA SPESSO? (II parte)

La volta scorsa abbiamo considerato assieme due pilastri che sostengono il pensiero rimuginante, ora ci accingiamo a considerarne gli ultimi due ma soprattutto ti svelerò quali sono le tecniche che 'gli addetti ai lavori' usano per contrastarlo. Se sei pronto/a iniziamo!



Terzo pilastro: Credere che un evento futuro sia catastrofico.
Come ho accennato nella prima parte di questa serie di articoli chi rimugina pensa che l'evento oggetto di timore avrà una una conseguenza disastrosa, catastrofica. Il fatto che la maggioranza delle volte ciò non si avveri crea un riflesso condizionato disfunzionale attribuendo al rimugino il 'potere' di risolvere le cose. Naturalmente ciò non è vero, ma viene comunque associato questo 'vantaggio' secondario.

Il problema di chi rimugina è quello di vivere costantemente in un futuro virtuale e non nel presente impedendogli di trovare soluzioni specifiche al problema stesso (eventuale).

Quarto pilastro: Credere che i pensieri non si possano controllare.
Solitamente ciò avviene per il semplice motivo che la persona che rimugina non ha conoscenza di abilità specifiche (coping) per fronteggiare il rimugino. E' un po' come voler riparare il motore di un auto senza gli 'attrezzi' indispensabili. Acquisendo conoscenza mirata sugli strumenti esistenti per 'controllare' i pensieri ecco che la persona riesce effettivamente a fronteggiarli.

Ed ora veniamo ad alcuni 'strumenti' essenziali che potrebbero esserti utili nella battaglia contro il rimugino:

Tecnica del rimandare: Una tecnica che viene spesso utilizzata per contrastare il rimugino è quella di rimandare ad una particolare ora della giornata il pensiero rimuginante. Per esempio se mi accorgo di rimuginare alle ore 9:30 sul posto di lavoro, rimando alle ore 20:30 tale pensiero in un luogo preciso (per esempio nel salotto di casa propria).
Quando rientrerò a casa e quando saranno le ore 20:30 dedicherò mezz'ora al pensiero rimuginante nel luogo stabilito cercando soluzioni positive.
I vantaggi di questa tecnica sono:
  • I pensieri non acquisteranno la stessa carica emotiva di quando li abbiamo avuti precedentemente
  • Si impara ad esercitare un reale controllo sulla propria vita.
  • Si trasforma il pensiero rimuginante in un pensiero funzionale, volto alle soluzioni piuttosto che ai problemi e cioè al 'come risolvere' e non al 'perché succede questo o quello'

Tecnica della zona libera da rimugino (Worry free zone): una variante della tecnica su esposta è appunto quella della 'zona libera da rimugino' dove occorre stabilire un luogo ed un'ora precisi dove ci prefiggiamo di non rimuginare.

Lo scopo di questa strategia consiste nell'espandere progressivamente sia il tempo sia il luogo dove non dobbiamo rimuginare fino ad allargarlo a tutti gli ambiti della nostra vita. Per esempio alle ore 20:30 nel salotto di casa mia non devo rimuginare per 1 ora.

Successivamente, col tempo espandere ad esempio a due ore sia nel salotto che in cucina e così via fino a coprire le 24 ore in qualsiasi posto.

Tecnica della Visualizzazione: questa tecnica l'ho presa in prestito dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e consiste nel monitorare come funziona il rimugino attraverso i nostri 5 sensi, più precisamente col sistema Visivo (V), Auditivo (A) e Cinestesico (K) che comprende il gusto, l'olfatto ed il tatto. Abbrevieremo questo sistema sensoriale col termine VAK.
A questa tecnica precedo una premessa: per il nostro cervello se facciamo una cosa realmente o se soltanto immaginiamo (col sistema VAK) di farla non cambia molto.

Per esempio se mangi il tuo cibo preferito o se immagini di vederlo proprio davanti a te, immagini di sentirne il profumo, immagini di assaporarlo con tutto il suo gusto intenso, immagini di sentirne la consistenza nella tua bocca mentre immagini di sentire il suono che fa masticandolo o sciogliendolo, ecc... per la tua mente non cambia molto infatti probabilmente adesso avrai l'acquolina in bocca.

Detto ciò la tecnica di visualizzazione risulta molto potente.


Ma cosa devo fare per applicare questa tecnica?
Faccio un esempio: se ho dei pensieri rimuginanti mi chiedo “Come me li rappresento?” “Sento dei suoni? Se sì, li sento davanti a me o dietro? A destra o a sinistra? Sopra o sotto? Sono vicini o lontani, ecc... In altre parole analizzo accuratamente la qualità del sistema Auditivo.

Una volta analizzato il sistema auditivo provvedo a cambiare il sistema di rappresentazione. Per esempio se sento i suoni a destra, molto forti e vicini me li rappresenterò esattamente al contrario, cioè a sinistra, deboli e lontani proprio immaginandomi di fare tali azioni per esempio 'abbassandone il volume, spostando i suoni a sinistra ed allontanandoli fino a non sentirli più. Questa tecnica a volte può essere utile anche quando abbiamo il mal di testa.


Poi passo al sistema Visuale e lo analizzo chiedendomi: “Vedo delle scene statiche o in movimento? Sono vicine o lontane? Sono luminose o scure? Ecc...” E naturalmente procederò a cambiare il sistema di rappresentazione. Similmente farò con il Cinestesico...

Spesso chi soffre di depressione o ansia può avere la tendenza a rimuginare. Naturalmente esistono altre tecniche che possono permetterti di contrastare i pensieri rimuginanti! Comunque già queste tre tecniche sono davvero potenti!

Ecco ora anche tu possiedi 'gli attrezzi' per riparare il 'motore' della tua auto! Fanne buon uso!

Se hai trovato beneficio anche tu da queste tecniche o se semplicemente vuoi commentare sentiti libero/a di farlo.

Un abbraccio!

2 commenti:

  1. Ciao Salvio,complimenti!Davvero interessante,oltre che utile,e mi permetto di aggiungere "di facile comprensione",insomma alla portata di tutti.
    Per quanto mi riguarda rimugino...spesso,senza rendermene conto;è come se il mio cervello andasse in "standby",accoglie ciò che arriva,per poi elaborare e/o collegare ciò che è stato detto o fatto...(probabilmente è una sorta di "deformazione professionale",perchè oltre ad applicarlo sul lavoro tendo a "farlo" nella vita privata).Sinceramente mi aiuta a comprendere meglio situazioni e persone...vero è che certe volte avverto un'affaticamento...e si...spesso ansia.
    Grazie,Cinzia.

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    Risposte
    1. Grazie Cinzia per i complimenti e per il tuo commento!
      Sono sempre felice di poter essere d'aiuto! :-)

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