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Aforisma del giorno

RIESCI NELL' AUTODISCIPLINA?

Hai un lavoro urgente da fare ma proprio non riesci a dargli la priorità, ti perdi tra mille distrazioni? Oppure hai paura dei rischi nel compiere un'azione ed alla fine ci rinunci?

Questi sono problemi comuni che a lungo andare possono demotivarti creando anche depressione ed hanno relazione con la mancanza di autodisciplina. Col tempo ti autoconvinci di non avere il controllo della tua vita arrivando a pensare che tutto ciò che fai sia inutile. Capisci quindi come sia vicino il passo verso la depressione!

Fortunatamente nella vita tutto si può apprendere. Vediamo insieme quali possono essere alcuni segreti per migliorare l'autodisciplina.


Tecniche per migliorare l’autodisciplina
da Hauck, 1976, adattato




Prima lavorare, poi svagarsi (prima facciamo quello che ci siamo impegnati a fare, poi ricompensiamoci per gli sforzi fatti - facendoci dei complimenti o immaginando come gli altri ci apprezzeranno o facendo una attività che ci piace o pensando a cose belle, anche comprandoci un regalo; dividere un impegno faticoso in passi e ricompensiamoci solo dopo aver completato un passo).


Correre rischi (di essere respinti, di fare qualcosa di non perfetto). Secondo Albert Ellis (1996), ogni giorno bisognerebbe correre il rischio di fare una brutta figura, per migliorare nella attività in
questione e anche per convincerci che il giudizio degli altri non è poi così importante.


Accettare i fastidi, le frustrazioni, le sofferenze in maniera forte e coraggiosa, con grazia, lamentarsi poco, non dare la colpa agli altri, non giustificarsi sempre. Ironicamente, sono le persone che sono preparate a soffrire quelle che soffrono meno.


Non proporsi troppi obiettivi contemporaneamente (lavorare prioritariamente ad uno o due obiettivi). Si sente speso dire:”Puoi fare ogni cosa se lo vuoi”. Non è vero per due motivi. In primo luogo possiamo non avere i talenti per riuscire in tutte le cose che ci interessano; è difficile diventare bravi a cantare se non si ha orecchio o a giocare a tennis se si ha uno scarso coordinamento muscolare; in secondo luogo, ci vorrebbe così tanto tempo che non si può perseguire tutto contemporaneamente.


• Lavorare ai grossi obiettivi poco per volta.


• Prendere qualcuno come modello.


• Frequentare persone tenaci e organizzate.


• Quando si inizia un processo di cambiamento, non dare importanza alla sensazione iniziale di non essere genuini, di non essere se stessi o di non essere in grado.


• Farsi dei promemoria.


• Lavorare in ambienti non troppo calmi, ma in cui ci sia un po’ di tensione, di rumore, per allenarsiad un po’ di stress.


• Approfittare dei momenti in cui ci si sente in forma per fare anche più di quello che ci eravamo proposti di fare.


Bruciarsi i ponti alle spalle (ad esempio dire a tutti quello che non vogliamo fare più, in modo da rafforzare il nostro impegno e la nostra determinazione).


Esercitarsi ogni volta che si presenta l’occasione.


(Fonte CCM)

Allora: sei pronto per autodisciplinarti? Prova a seguire i segreti suddetti per un mese (e per tutta la vita in seguito) e ti stupirai dei risultati! Sarai la persona che hai sempre desiderato di essere!
Se a volte non ci riesci, non ti abbattere: ritenta!

P.S. Commenta pure!

2 commenti:

  1. Secondo voiautodichiararsi ,cioè dire a tutti quello che non vogliamo fare più serve.....

    RispondiElimina
  2. Se ho capito bene la tua domanda mi stai chiedendo se serve a qualcosa attestare ciò che non abbiamo più intenzione di fare?

    In questo caso posso risponderti che serve a condividere ciò che pensiamo e a poter essere assertivi e non adottare così un comportamento passivo.

    Essere assertivi serve a riapropriarci dei propri diritti e conseguire un benessere psicologico.

    Spero di aver risposto alla tua domanda!

    Salvio

    RispondiElimina

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