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LA PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE (TCC)


Cos'è la TCC e come interviene sulla depressione? Come funziona? E' attendibile?
Se sei curioso/a di sapere le risposte continua a leggere...

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (TCC)

La TCC agisce principalmente su tutte quelle patologie che riguardano i disturbi dell'ansia e dell'umore (depressione, ansia, attacchi di panico, ecc...). La sua attendibilità è riconosciuta a livello scientifico visto le centinaia di studi che si sono fatti al riguardo.

Come dice la definizione stessa "cognitivo-comportamentale" indica che è composta in modo sinergico da due componenti terapeutiche: la psicoterapia cognitiva e quella comportamentale.

La psicoterapia cognitiva agisce sull'analisi del pensiero rilevando i modelli disfunzionali degli schemi mentali, dei pensieri negativi e distorsioni della realtà che alimentano il disagio psicologico (depressione, ansia...) e sulla correzione dei pensieri disfunzionali (PAN, ecc...) e alla integrazione di pensieri funzionali.

La psicoterapia comportamentale è un insieme di strategie psicologiche volte ad agire sulle reazioni e sui comportamenti in relazione a fattori di disturbo emotivo. Il paziente viene educato a reagire in modo differente e funzionale rispetto al comportamento originale. Inoltre, grazie alle tecniche di rilassamento (fisico e psichico) il paziente riesce ad affrontare decisioni in maniera equilibrata.

La TCC è stata elaborata e sviluppata negli anni '60 da A. T. Beck e possiede i seguenti elementi:

  • Struttura: possiede una sequenza di step ben definiti da seguire per portare a buon fine la terapia benchè sia elastica e non tassativa.
  • Direttiva: lo psicoterapeuta dirige la terapia ma si pone come 'consigliere esperto' seguendo il paziente a modo di 'coach' durante il suo progresso.
  • Breve durata: i risultati della terapia si vedono entro sei mesi dal suo inizio.
  • Orientata al presente: lo psicoterapeuta mira a risolvere i problemi attuali del paziente.

Alcuni ambiti in cui la TCC è efficace sono:
  • Depressione
  • Ansia
  • Rabbia
  • Conflitti coniugali
  • Paure
  • Dipendenze
  • Ecc...

La TCC agisce sul modo di pensare del paziente facendogli acquisire degli strumenti e delle strategie di auto-aiuto che alla fine della terapia stessa possiederà, perciò saranno utili anche dopo la terapia. In altre parole il paziente viene fornito di strumenti per autogestirsi in maniera funzionale ed i risultati dovrebbero essere duraturi.

La valutazione iniziale dei pazienti avviene attraverso questionari in modo da carpire in modo rapido quali sono le sue problematiche, cioé se si tratta di depressione o ansia o altri disturbi emotivi ed il grado d'intensità.

Il trattamento viene elaborato dal terapeuta insieme al paziente 'su misura' dove si deciderà la frequenza del trattamento, se il paziente è disposto ad usare o meno dei farmaci (prescritti da uno psichiatra), gli obiettivi, quali saranno i cambiamenti, ecc... Una collaborazione di tipo 'orizzontale' insomma, non la solita relazione gerarchica medico/paziente.

(Per gentile concessione della Dottoressa Francesca Saccà curatrice del blog Psicologo in Famiglia. Materiale tratto anche da: Treatment Plans and Interventions for Depression and anxiety Disorders by Robert L.Leahy and Stephen J. Holland. Copyright 2000 by Robert L. Leahy and Stephen J. Holland. Trad. It. Gaia Vicenzi)

In un prossimo post continuerò la trattazione di questo argomento. Nel frattempo cosa ne pensi della TCC?
Hai già seguito la TCC nel caso di depressione, ansia, ecc...? Come ti sei trovato/a?
Sentiti libero/a di rispondere!

P.S. Per conoscere (gratis) alcuni strumenti che puoi usare anche tu della TCC: Clicca qui!

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